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Angulus ridet

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Scripta Manent

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« Il giudizio nei confronti di chiunque fa violenza sulle donne per motivi sessuali deve essere netto e chiaro, senza “se” e senza “ma” e senza alcun giustificazionismo psicologico.  La nostra liberale società deve isolare socialmente gli autori dei reati; e la politica ha il dovere di rispondere con concretezza e con immediatezza ».

Mara Carfagna, ministro delle pari opportunità del vigente governo.

Governo che, nel maggio scorso, ha tagliato 20 milioni di euro ai centri antiviolenza sulle donne e il contributo di 1,5 milioni a Telefono Azzurro, per dar seguito alla promessa elettorale del taglio dell’Ici.

Tutto per quella casa nella quale avvengono la maggior parte delle violenze. Dati alla mano, ma il ministro dissente.

Soubrette e reazionarismo.

Advance directives e living will statunitensi

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Le leggi statunitensi riguardo le direttive anticipate di trattamento (advance directives) sono diverse nei vari Stati. In generale, sono disponibili diversi tipi di direttive:

  • il testamento biologico (living will), un documento scritto che contiene la precisa indicazione di quali terapie si accettano e quali invece no;
  • il durable power of attorney, con il quale si delega un’altra persona a prendere decisioni in caso di propria incapacità;
  • l’ordine di non rianimare (DNR, do not resuscitate), in cui si chiede di non effettuare la rianimazione cardiopolmonare in caso di arresto cardiorespiratorio.

I primi due documenti sono legalmente previsti da quasi tutti gli stati, mentre il terzo è accettato dalle strutture sanitarie di tutti gli Stati Uniti. I vari stati forniscono dei moduli da compilare, che sono spesso sufficientemente informali e non richiedono l’intervento di alcun legale.

Lo stato di Washington, non l’unico, offre un servizio pubblico online per memorizzare le proprie direttive di vita anticipate. Spiega anche ai cittadini le motivazioni per le quali dovrebbero redigere un simile documento:

We know that health care is vitally important to everyone. Making medical treatment choices is your right. But how can you be sure your choices will be honored if you become incapacitated or unable to make decisions.

People of all ages face this question. Often, family members are burdened with making difficult medical treatment decisions without knowing what you really want.

In Washington State, many health care providers assume you want all available medical treatment, including life-sustaining care, unless you tell them otherwise. Should an unexpected situation occur, causing you to become incapable of stating your treatment wishes your attending physician and family are left to decide the level of care that you may want or do not want.

By using the Washington State Living Will Registry, you relieve your family from having to make stressful health care decisions. Knowing your attending physician has access to an exact copy of your written health care instructions may assure you to know your medical treatment wishes will be honored.

Traduzione

Sappiamo che la tutela della salute è di importanza vitale per tutti. Compiere scelte sui trattamenti medici è un tuo diritto. Ma come puoi essere sicuro che le tue scelte saranno rispettate se tu diventassi incapace o inabile a prendere decisioni?

Persone di tutte le età affrontano questa questione. Talvolta, i componenti della famiglia sopportano il peso di prendere difficili decisioni sui trattamenti medici, compresi trattamenti di sostegno vitale, senza sapere cosa vuoi veramente.

Nello stato di Washington, molti operatori sanitari assumono che tu desideri ogni trattamento medico disponibile, compreso il supporto vitale, a meno che tu non disponga diversamente. Qualora dovesse presentarsi una situazione imprevista, rendendoti incapace di esprimere le tue volontà sul trattamento, il tuo medico curante e la famiglia sono lasciati a decidere il livello di terapia che puoi o meno desiderare.

Usando il Registro dei Testamenti Biologici dello Stato di Washington, liberi la tua famiglia dal prendere stressanti decisioni sui trattamenti medici. Sapere che il tuo medico curante ha accesso ad una copia esatta delle tue istruzioni anticipate per iscritto può renderti certo di sapere che i tuoi desideri saranno rispettati.

Nello stato di Washington, peraltro, l’eutanasia è specificamente vietata dall’ordinamento, ed è quindi falso affermare che il testamento biologico sia solo un viatico per l’eutanasia.

Come chiarito da questo documento del National Cancer Institute, il testamento può riguardare tutto lo spettro delle terapie mediche (è possibile rifiutarle tutte oppure solo quelle invasive) e può esplicitamente contenere decisioni riguardo:

  • l’uso di apparecchi di sostegno vitale (emodialisi, ventilatori e respiratori artificiali);
  • nutrizione ed idratazione artificiale;
  • ordine di non rianimare;
  • privazione di cibo e fluidi;
  • cure palliative;
  • eventuale donazione di organi e tessuti.

Siti internet per approfondimento

Il testamento vital spagnolo

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Marcelo Palacios, medico e politico, è il fondatore della Sociedad Internacional de Bioética. Ha dichiarato, credo ragionevolmente, che ad uccidere un malato terminale non è l’interruzione delle cure, ma la sua malattia, il fatto che era - appunto - terminale.

Il testamento biologico in Spagna è una realtà, dal 23 aprile 2008, e si chiama testamento vital, testamento di vita. Un modello di dichiarazione si può anche scaricare dal sito della Conferenza Episcopale Spagnola. E’ indirizzato “alla mia famiglia, al mio medico, al mio sacerdote, al mio notaio”.

A mi familia, a mi médico, a mi sacerdote, a mi notario:

Si me llega el momento en que no pueda expresar mi voluntad acerca de los tratamientos médicos que se me vayan a aplicar, deseo y pido que esta Declaración sea considerada como expresión formal de mi voluntad, asumida de forma consciente, responsable y libre, y que sea respetada como si se tratara de un testamento.

Considero que la vida en este mundo es un don y una bendición de Dios, pero no es el valor supremo absoluto. Sé que la muerte es inevitable y pone fin a mi existencia terrena, pero desde la fe creo que me abre el camino a la vida que no se acaba, junto a Dios.

Por ello, yo, el que suscribe…………………… pido que si por mi enfermedad llegara a estar en situación crítica irrecuperable, no se me mantenga en vida por medio de tratamientos desproporcionados o extraordinarios; que no se me aplique la eutanasia activa, ni que se me prolongue abusiva e irracionalmente mi proceso de muerte; que se me administren los tratamientos adecuados para paliar los sufrimientos.

Pido igualmente ayuda para asumir cristiana y humanamente mi propia muerte. Deseo poder prepararme para este acontecimiento final de mi existencia, en paz, con la compañía de mis seres queridos y el consuelo de mi fe cristiana.

Suscribo esta Declaración después de una madura reflexión. Y pido que los que tengáis que cuidarme respetéis mi voluntad. Soy consciente de que os pido una grave y difícil responsabilidad. Precisamente para compartirla con vosotros y para atenuaros cualquier posible sentimiento de culpa, he redactado y firmo esta declaración.

Il testo redatto dai vescovi cattolici è molto importante, dichiara infatti che la vita in questo mondo è un dono ed una benedizione di Dio, ma non è il valore supremo assoluto.

Viene da chiedersi come mai, in due paesi così vicini (l’Italia e la Spagna), le Conferenze Episcopali abbiano opinioni tanto diverse.

Secondo la legge spagnola, il testamento ha due limitazioni: non si possono sollecitare trattamenti illegali (fra i quali rientra l’eutanasia), o che non rientrino nell’ambito della buona pratica medica. E’ quindi falso che il testamento biologico sia l’apripista per l’eutanasia, come molti - in Italia - sostengono.